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Mettiamoci in gioco

Il progetto Mettiamoci in gioco, nato dalla collaborazione con il Servizio per le Dipendenze dell'ULSS 3, si prefigge l'obiettivo di dare una risposta a tutte quelle persone che vivono il gioco d'azzardo in maniera problematica e che possono esserne coinvolte a vario titolo; non solo giocatori, quindi, ma anche familiari e persone vicine al giocatore stesso.

Il gioco d'azzardo, infatti, si configura come una vera e propria forma di dipendenza che coinvolge un numero sempre maggiore di persone. Spesso, per inseguire un sogno di benessere e felicità, la persona perde il controllo ed il gioco diventa un aspetto dominante della sua vita: abbandona i propri interessi, mette in secondo piano gli affetti e le relazioni, trascura sé stesso e la sua famiglia per dedicarsi quasi esclusivamente al gioco cercando di recuperare i soldi persi.

Il gioco d'azzardo patologico, quindi, non ha ricadute solo dal punto di vista economico, ma ne risente il benessere globale della persona e di tutte le persone che fanno parte della sua rete sociale.

Il progetto prevede:

  • un primo colloquio gratuito di accoglimento della domanda: in questa fase la persona ha la possibilità di raccontare la propria situazione e di ricevere alcune prime informazioni;
  • la possibilità di accedere ad un colloquio con figure esperte, un avvocato e un consulente fiscale, che possono aiutare a fare chiarezza su questioni di natura legale o fiscale;
  • la possibilità di intraprendere un percorso di sostegno psicologico per il giocatore e per la persona a lui vicina che lo accompagna;
  • la partecipazione ad un gruppo di sostegno per giocatori e familiari che si tiene con cadenza settimanale.

Info:

Mettiamoci in Gioco

Strada Cartigliana 200, Bassano del Grappa (VI)

Cell: 346 1824236

Tel./fax 0424 504912

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Un anno per te, un anno per gli altri

Attivo il bando per 12 mesi di Servizio Civile Regionale: un’occasione preziosa tra cittadinanza attiva e formazione personale

 

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La Regione Veneto con la Legge Regionale n. 18 del 18/11/2005 "Istituzione del Servizio Civile Regionale Volontario" offre a giovani italiani e comunitari, residenti o domiciliati in Veneto, di età compresa fra i 18 e 28 anni la possibilità di sperimentarsi in attività e percorsi di vita, di solidarietà sociale e di cittadinanza attiva mediante l'attuazione di progetti di assistenza e servizio sociale, di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale, di promozione e organizzazione di attività educative e culturali, dell'economia sociale e di protezione civile.
 Per poter aderire è necessario partecipare, entro il 10 marzo, al Bando indetto dalla Regione, per la selezione di 163 volontari da avviare al servizio nell'anno 2015

(http://www.regione.veneto.it/web/sociale/servizio-civile).

 

Abbiamo raccolto, in questi anni e nel nostro territorio, tante storie di volontari che hanno seminato solidarietà, giustizia, futuro, che hanno costruito comunità e generato felicità. Per questo, segnaliamo volentieri tre progetti, presentati da realtà con cui abbiamo condiviso molte di queste storie, che prevedono tutti l’entrata in servizio di 7 giovani volontari per un periodo complessivo di 12 mesi.

 

1) Progetto “DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA: LO SVILUPPO DI COMUNITA’ IN COMUNITA’” presentato da Coop. Progetto Zattera Blu (http://www.progettozatterablu.it/)

2) Progetto “OCCUPABIL-MENTE” presentato da CNCA Veneto (http://cnca.it/attivita/servizio-civile/bandi)

3) Progetto “NEED for NEET: Nuove Esperienze Educative Territoriali per nuovi scenari lavorativi” presentato da Ass. Maranathà (http://www.retemaranatha.com/)

Lettera aperta a Riccardo Iacona di Presa Diretta

In seguito alla trasmissione "Presa diretta" del 25 gennaio, dal titolo "Famiglie abbandonate", abbiamo scritto una lettera indirizzata al conduttore Riccardo Iacona che cerca di restituire verità alle voci di quelle famiglie che accompagniamo e con cui interagiamo da quasi un ventennio nel tentativo di restituire felicità a storie di vita complesse.

Potete leggere la nostra lettera a questo link.

Qui, invece, trovate la trasmissione completa.

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